Su alcune implicazioni della l. n. 132/2025 sull’accertamento giudiziale del fatto attraverso sistemi di intelligenza artificiale
Abstract: Il saggio esamina l’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sull’accertamen-to giudiziale, analizzando il quadro normativo delineato dal Regolamento (UE) 2024/1689 e dalla legge n. 132/2025. L’autore si focalizza sull’evoluzione del con-cetto di “fatto notorio”, indagando se la facile accessibilità di informazioni in rete o tramite sistemi di IA possa giustificare una deroga all’onere della prova. Viene approfondito il limite posto dall’art. 15 della l. n. 132/2025, che, per preservare la centralità del “giudice-uomo”, riserva esclusivamente al magistrato la valutazione dei fatti e l’applicazione della legge, precludendo un uso sostitutivo dell’algoritmo nel nucleo essenziale della decisione.
Abstract: This paper examines the impact of Artificial Intelligence (AI) on judicial fact-finding, analyzing the regulatory framework established by EU Regulation 2024/1689 and Italian Law no. 132/2025. The author focuses on the evolution of the “notorious fact” (notorio) concept, investigating whether the easy accessibility of information online or through AI systems justifies a derogation from the burden of proof. The study highlights the constraints imposed by Article 15 of Law no. 132/2025, which preserves the human judge’s central role by reserving the asses-sment of facts and legal interpretation exclusively to the magistrate, thus preventing AI from replacing human judgment in the decision-making process.