La natura dell’attività istruttoria del giudice amministrativo
Abstract: Il presente lavoro intende valutare la natura –– doverosa o discrezionale –– dell’intervento istruttorio del giudice. Pur in presenza di un dato letterale che lo configura come facoltativo (“può”), al ricorrere di determinate condizioni (assolvimento dell’onere del principio di prova da parte del ricorrente, indisponibilità della stessa per il privato e prevalente disponibilità in capo all’amministrazione), il giudice è tenuto a intervenire per riequilibrare la disparità tra le parti. Ne discende una lettura congiunta di potere e dovere istruttorio che si fondono in un continuum, assimilabile al nastro di Möbius: il momento valutativo (circa l’assolvimento dei presupposti richiesti al ricorrente) e quello doveroso (dell’intervento del giudice) non sono separati, ma funzionalmente integrati per assicurare la parità sostanziale delle parti e la realizzazione del giusto processo, alla luce di una lettura congiunta degli artt. 111 Cost., 6 CEDU e 2 c.p.a.
Abstract: This paper aims to assess the nature –– mandatory or discretionary –– of the judge’s preliminary investigation. Even though the law states that it is optional, under certain conditions (fulfillment of the principle of proof by the appellant, unavailability of the same to the private individual, and prevailing availability to the administration), the judge is required to intervene to rebalance the disparities between the parties. This leads to a combined interpretation of investigative power and duty that merge into a continuum, similar to a Möbius strip: the moment of assessment (regarding the fulfillment of the requirements for the appellant) and the moment of duty (of the judge’s intervention) are not separate but functionally integrated to ensure the substantial equality of the parties and the realization of a fair trial, in light of a joint interpretation of Articles 111 of the Constitution, 6 of the ECHR, and 2 of the Administrative Procedure Code.